#15/1 – Sylvia PLATH

CONDANNA D’ESULI

Dalle magioni del nostro colossale
sonno torniamo a casa per trovare
un’eccelsa città di catacombe
erette lungo i passaggi della mente.

I verdi viali un tempo amati adesso sono
affollati di pericoli infernali;
canti di serafini e violini sono muti,
l’orologio rintocca morti ignote.

A ritroso viaggiammo per riavere il giorno
che precedette la nostra icarea caduta;
nulla troviamo se non negletti altari
ed empi motti scarabocchiati sul sole.

Pure, cerchiamo caparbi una risposta
al rompicapo della nostra razza.

16 aprile 1954

[da Opere, a cura di Anna Ravano, Milano: Mondadori, 2002].

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