#15/3 – Sylvia PLATH

L’IMPICCATO

Per le radici dei capelli mi afferrò un qualche dio.
Sfrigolai nei suoi volt azzurrini come un profeta nel deserto.

Le notti sparirono di scatto come palpebra di lucertola:
un mondo di giorni bianchi e nudi in un’orbita senz’ombra.

Una noia d’avvoltoio mi affissò in questo tronco.
Se lui fosse me, farebbe ciò che feci.

27 giugno 1960

[da Opere, a cura di Anna Ravano, Milano: Mondadori, 2002].

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...