#22 – William SHAKESPEARE

SONNET LXVI (esercizio di traduzione)

Tired with all these, for restful death I cry,
As to behold desert a beggar born,
And needy nothing trimm’d in jollity,
And purest faith unhappily forsworn,
And gilded honour shamefully misplaced,
And maiden virtue rudely strumpeted,
And right perfection wrongfully disgraced,
And strength by limping sway disablèd,
And art made tongue-tied by authority,
And folly doctor-like controlling skill,
And simple truth miscall’d simplicity,
And captive good attending captain ill:
Tired with all these, from these would I be gone,
Save that, to die, I leave my love alone.

_______________________________

Stanco di tutto ciò, la quieta morte invoco:
di vedere il valore mendìco dalla nascita
e il più misero nulla ingioiellato a festa
e la fede sincera tristemente tradita
e l’onore più alto malriposto con scandalo
e la virtù virginea prostituita a forza
e il retto compimento reietto nell’errore
e l’azione frustrata da devianti zoppie
e l’arte imbavagliata dalla autorità
e la follia, ex cathedra, controllare il talento
e la verità nuda bollata semplicismo
e il bene prigioniero del male, suo signore.
Stanco di tutto ciò, ne prenderei congedo
se morire non fosse lasciar solo il mio amore.

note:
piccola premessa.
METRO – il pentametro giambico di S. presenta una densità immaginifica enorme che ho risolto ampliandolo in un doppio settenario, spesso tronco o sdrucciolo, tale da presentare una (pur propria, diversa dall’originale) spiccata musicalità.
V. 3 – needy nothing: nulla “bisognoso” nel senso di povero, ma povero qualitativamente in contrapposizione al desert del v. precedente che è per sua natura ricco: dunque si tratta di abiezione morale, un niente squallido, “misero”. Un “niente senza pane”, come si dice pittorescamente da noi.
V. 4 – intendo laicamente faith come fiducia (privata o pubblica), da qui preferisco tradurre acerimonialmente forsworn con “tradita” rispetto a “spergiurata” o “abiurata”.

V. 7 – intendo perfection in senso etimologico (perficio, porto a termine), e l’intero verso come riferimento alle conquiste, ai conseguimenti umani avversàti da visioni erronee, moralistiche, acritiche.
V. 8 – posto che quasi sicuramente strength è autorità, forza di governo (dunque “azione”) la difficoltà sta nel doppio significato di limping (“zoppicante” ma anche “floscio, impotente”) e sway (“oscillazione” ma anche “forza, potere”). Vedo in questo verso non tanto l’attenuazione del potere (già espressa, come vanificazione, da disablèd) in se stessa, ma soprattutto la sua malversazione. Dunque risolvo nel primo senso, con anastrofe morfologica, per entrambi i vocaboli, dove “devianti” enfatizza “oscillanti”, cioè eccentrici in rapporto al corso rettilineo della forza/azione.

ATTENZIONE: La traduzione e le note sono rilasciate con la Licenza Creative Commons BY-NC-ND
L’opera è tutelata da plagio con marcatura temporale by PATAMU.COM
Opere tutelate con www.patamu.com

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