#33/2 – Leandro PIANTINI

IL CORPO È UN DONO

Ci facciamo sentire stiamo stretti e ci uniamo
poi ci guardiamo in silenzio ci serriamo corpo a corpo
ora sopra ora sotto ci respiriamo accanto
non succede quasi nulla ci fondiamo parliamo un po’
poi entriamo nei gesti dell’ amore con la stessa faccia
e senza sussulti piano e poi stringendo più forte
o sudando e con lentezza un niente di parole e sonnolenti
anche e un po’ raccontandoci di palo in frasca quasi
strofinandoci ognuno come gli pare senza curarci
di farci bene o di darci noia
                        e il tempo intorno ci avvolge
e non si sente sta lì fermo nell’ ombra nel silenzio
e in questo niente sono passati i secoli dell’ ansia
si è consumata l’era del gelo e delle lamentazioni le nostre
non-vite sono scomparse mentre continuiamo a stringerci
e a unire i respiri solamente certi del presente momento ché
nessuno poi saprebbe se è sogno o realtà finché
la polverina nella clessidra non è tutta discesa
e allora è giocoforza rientrare nei ranghi e lasciarci

[da Il duello, Fucecchio: Erba d’Arno, 1997, p. 40]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...