#34/4 – Juan GELMAN

LUNA

Scrive perché
la vita lo scrive e crede
di scrivere di
quel che essa non sa: l’autunno
maestro dell’attesa,
il dolore di aver provato dolore,
l’uccello che vola
nell’ora presente per
trasformarla in passato.
Le immagini compongono il mondo
e il sole che indora la città
sembra farina calda
che diventa pane nella mia stanza.
Essere uno è non avere niente.
Cade il tramonto sopra
la parola che galleggia sul visibile
come una luna.

[da Valer la pena, Parma: Guanda, 2007, p. 147]

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