#34/8 – Juan GELMAN

TI DICO, MARA

Cancellato dal mondo reale, ubriaco
di questo crepuscolo che canta
altrove e l’angelus passa
a cavallo di una campana.
Il cielo muore insanguinato e
non vedo nessuno, niente, solo
il fuoco ardente di quando
un airone cinerino
si levò nel tuo bianco sguardo.
Bruciava gli ieri,
la spazzatura che il tempo deposita.

[da Valer la pena, Parma: Guanda, 2007, p. 237]

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