#42 – Veronika DINTINJANA

VRABEC, SKOZ BOLNIŠNIČNO OKNO

Videl sem smrt,
kako je prisedla na posteljo in si sezula copate.
Pritisk mu je padel,
obraz je postal bel, ko je legla.
Oči prestrašene.
Odletel sem ven. Ker nisem imel
deleža pri njegovem življenju,
je bilo edino prav, da nimam deleža
pri njegovi smrti.
Čez pol ure sem se vrnil
po krušne drobtine,
ki so ostale od kosila.

Un passero, attraverso la finestra d’ospedale

Ho visto la morte
come si è seduta sul letto e si è tolta le pantofole.
Le è scesa la pressione,
il volto impallidito, mentre si coricava.
Gli occhi impauriti.
Sono uscito. Poiché non ero
parte della sua vita
l’unica cosa giusta era non avere
parte nella sua morte.
Mezz’ora dopo sono tornato
per le briciole di pane
che erano rimaste dal pranzo.

[traduzione di Michele Obit, tratto da La dimora del tempo sospeso]

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