#45 – Nuno JÚDICE

FONS VITÆ

As confidências demoram-se no céu da boca
como as nuvens lentas do Outono. Sopro-as,
para que o céu se limpe e apenas uma névoa vaga
se cole ao que me queres dizer; mas
encostas-me os labios ao ouvido e tu, sim,
é que me contas que céu é este, e de onde
vêm as nuvens que o cobrem. Sentimentos,
emocções, paixões, interpõem-se entre
cada frase. Nem há outros assuntos
quando nos encontramos, e me começas a falar,
como se fosse o coração a única
fonte do que dizemos.

Le confidenze indugiano nel cielo della bocca
come le nubi lente dell’autunno. Ci soffio sopra,
perché il cielo si terga e solo una vaga nebbia
aderisca a quel che mi vuoi dire; però
le labbra mi accostano all’oblio, e tu, sì,
sei chi mi racconta che cielo è questo e da dove
vengono le nubi che lo coprono. Sentimenti,
emozioni, passioni, s’interpongono tra
una frase e l’altra. Non ci sono altri argomenti
quando ci incontriamo, e cominci a parlarmi,
come se il cuore fosse l’unica
sorgente di quello che diciamo.

[da A te che chiamo amore, trad. Chiara De Luca, in uscita per Kolibris Edizioni]

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