#52/1 – Franca ALAIMO

LA ROSA PALLIDA DEL VOLTO

Vicina al tuo fiume ti adagiarono, 
con il viso rivolto alle acque scorrenti 
tra sassi scivolosi di muschio dove 
la luce lanciava saette di rame e l’aria 
chiaroscurava tra il fresco del fogliame. 
Là sotto tu sentisti le radici della cicoria 
attorcigliarsi ai piedi e i bulbi dei narcisi 
selvatici crescere tra le nocche delle dita 
e poco a poco tutto il tuo corpo bianco 
aprì fessure per essere invaso dalla terra 
e celebrare le nozze di umori e mucose 
fino a un fermento fecondo 
di fiori bianchi e di agrumi dorati 
dove si posavano di giorno insetti ronzanti. 
Finché gli ultimi quanti dell’anima, 
trasvolando nei cieli, ti accordarono 
la leggerezza del nulla. Ma talvolta, 
nelle notti d’agosto, la luna che si colma 
mi porta la rosa pallida del tuo volto 
come una folgorante stupefazione dell’altrove. 

[da Sempre di te amorosa, raccolta inedita, su “Poesia” n. 261, Giugno 2011, pp. 71-72]

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