#52/2 – Franca ALAIMO

TUTTO CI CADE ADDOSSO 

Da quando te ne sei andata, non riesco più a lasciare 
i tuoi libri, come fossero orfani bisognosi d’affetto. 
Li cullo con il ritmo dei passi nella grande borsa di stoffa 
che mi portasti dalla tua Argentina. Ora che da sola 
li leggo, senza il calore delle tue mani sulle mie spalle, 
mi sembrano più duri e disperati e so fino a che punto 
scendesti nel cuore scuro della vita, nella sua più intima 
e necessaria ferocia. È vero, Alejandra. Tutto 
ci cade addosso senza pietà, perfino la bellezza. 
Ti ricordi quando, camminando sul ciglio di un sentiero 
in un giorno tiedpido di giugno, vedemmo un uomo 
morto, tutto insanguinato, giacere dentro un fosso? 
Intorno gli fiorivano lucide calendule. E tra l’erba alta 
del trifoglio che gli carezzava le gote, quattro passeri 
becchettavano quieti dei semi portati là dal vento. 
Come tremammo forte, guardando affascinate 
mischiarsi insieme così, senza rimorso, il lutto e la vita. 

[da Sempre di te amorosa, raccolta inedita, su “Poesia” n. 261, Giugno 2011, p. 73]

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