#54 – Biagio CEPOLLARO

il corpo ora è come se sapesse
una lingua che nessuno parla
e anche la più raffinata
espressione gli resta appiccicata
come lettera morta

muore infatti la lettera
quando non fa parola
e tutto quel dire e ridire
è comunque starsene zitti
in disparte: non è solo abitudine
che resta fuori dell’acqua
ma respiro che va e non torna

*

il corpo è ricoperto di parole che fanno un racconto
e c’è il disastro che lo seppellì sotto la ruggine
dell’inverno e c’è l’aggressione che lo passò da parte
a parte – c’è la schiena trafitta e il taglio nella gola

ora sulle dita prova altre parole che insieme dicano
la corda troncata il saltello nell’aria il silenzio
di ogni risveglio come il coraggio della vita nuova

Le qualità – La Dimora Del Tempo Sospeso

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