#72/4 – Cristina ALZIATI

DOVE GIOCANO I BAMBINI*

Tutta rimpicciolita, minima, essiccata
l’hanno portata così, tutta cenere
una coltre di bruna preistoria.
Hanno portato una mummia,
la più nuova di tutto il creato.

Giocavano per strada
tirava sassate con gli altri bambini
ai tracciati di fosforo bianco,
e ciottoli
dentro i riquadri del gioco del mondo.

Qui dove corrono, vedi, le linee del mondo.
Masticata all’interno,
non sappiamo che cosa sia stato.
Noi a giocare scendiamo ogni giorno,
qui o altrove, che importa
se una coltre ci inchioda
e l’arma fradicia della menzogna,
e noi siamo bambini e qui corrono
le linee del mondo, e tutto, vedi,
tutto è una sola traiettoria intorno.

[da Come non piangenti, Milano: Marcos y Marcos, 2011, pp. 62-63]

*Testimonianze di medici che hanno operato negli ultimi anni in territori di guerra – come a Falluja, in Libano, a Gaza – raccontano di cadaveri devastati dal di dentro, per offese non compatibili con quelle provocate dall’impatto con armi a energia cinetica; raccontano di corpi bruciati e deformati da sostanze che carbonizzano il fegato e le ossa, di corpi che all’interno presentano innumerevoli finissimi tagli senza che si rinvenga alcuna scheggia, oppure mummificati e senza traccia di ferita alcuna. Ne hanno reso documentazione testate della stampa internazionale, fra cui il «Guardian», «Haaretz», «il manifesto», «Le Monde», e inchieste come quelle della BBC e di Rainews24 [ndA].

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...