#88 – Andrea DONAERA

Poi hai iniziato a lavorare e il lavoro,
si sa, disabilita l’uomo, rende
distanti due come noi che mai sono
stati uno, mai tipo Montale e Mosca,
ma che ci vuoi fare, che ci vuoi fare,
adesso che sei un’impiegata a tempo
determinato, che non leggi più
i miei versi ma soltanto scartoffie
da firmare, contratti da redigere,
e porti i soldi a casa e porti lui
a cena, lui che affitta case, lui
che magari ti mette incinta e poi
la smetti di fare questo lavoro
che mi rovina, mi rovina i versi,
questo tuo lavoro è la mia rovina,
mi fa sembrare un narratore che
narra cose senza pubblico. Dai,
fai un bambino e chiamalo come me.

Il giorno del compleanno, per esempio – Blanc de ta nuque

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