#100/3 – Paolo EURON

LETTERA DI CONSOLAZIONE A UN AMICO

Ma è perché sei troppo bravo, tu
sai ascoltare, sei sensibile.
Sei un uomo come non se fan più
ma oltrepassi il limite:
sei di già in principio tra i fottuti.

Tu sei un bastardo, un avventuriero,
non sai amare, o ami troppo e subito:
finirai male (e sai che non lo spero).
Poi ami solo te. Tu mi deludi.
Ti voglio accanto e non lo so il perché.

Ti auguro un’altra donna, anche
se lo sarà per poco, se ti farà impazzire,
così non mi dirai la tua stanchezza,
così non mi dirai che vuoi partire.

Che sia magari per una stagione,
che sia per anche meno,
che sia bastarda come
lo sei tu, ma che tu ne esca ebbro

per un mese almeno. Questa
te l’eri meritata: sii pago
di ciò che hai. Ma non partire. Resta.

[da Nulla si impara dalle sconfitte troppo lente, Firenze: Le Càriti Editore, 2004, pp. 33-34]

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