#110/2 – Mariangela GUALTIERI

Cosa capisco io, da qui? Capisco cosa di questo
cosa capisco di questo vuoto?
C’è tempo. C’è risposta che viene. Pazienta.
C’è risposta e c’è sollevazione. C’è tempo.
C’è risposta. C’è che fra poco viene e
sguscia questo destino, lo monda per bene. 
Inchìnati. Stai tutta silenziosa. Cedi
quella tua forza indomata. Stai zitta. Quieta.
Stai a cuccia, cane! Topo! Vespa! Serpe! Poca
cosa di questo mondo creato! Pazienta. Adesso.
Tieniti quel male al petto. Crepa. Scuoti.
Rompi l’ormeggio senza indugio, ora. Spacca.
Con accetta. Con mazza. Con spada. Con
forbice affilata. Con falce, con mazzetto.
Con tutto ciò angoloso. Spacca. Getta. Costeggia.
Poi prendi mare aperto. C’è guerra dentro
te. Scarica al largo la tua zavorra.
Il mare prende e ingoia.
Sceglie poco o niente il mare. Tutto lo manda giù.

[da Senza polvere senza peso, Torino: Einaudi, 2006, p. 90]

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