#5/2 – Alessandro PARRONCHI

Il tuo viso tra la folla. Riaffondiamo 
insieme in un passato 
dove vivo se non in noi? Dunque non vivo 
più. S’apre un crepuscolo e da foglie 
filtra un tenero albore oltre cui sogno 
di dire ancora: sei viva, son vivo 
tra le rose tra gli alberi… | Ti cela
il bavero. E nell’onda che ritorna
del traffico di nuovo ora vicina
mi sei, poi l’urlo di un motore, il nero
che sfila delle macchine, delle ombre,
ci separa ci sperde, anche noi ombre.

[da «Quel che resta del giorno», Firenze: Le Càriti, 2001, p. 23] 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...