#139 – Ennio ABATE

…Ma oggi si dice: in democrazia sono uomini come tutti gli altri, i poeti!
Non si sentano in obbligo di scrivere contro la guerra! Facciano bene
quel che san fare, le poesie. Nessuno più da loro pretenda.
Uomini come tutti gli altri sono pure i guerrieri
e quel che sanno fare
ben fanno.

Addetta l’una al massacro permanente,
l’altra orgogliosa del canto suo sciancato,
maîtresses entrambe di democrazia,
in coppia procedano, orsù, guerra e poesia.

Vano è domandare ai poeti se sanguina mai
la loro rosa nel bicchiere
o tremano a volte i versi nelle plaquette.

Altrove kamikaze esplodono. E mai raggiungeranno
l’altezza sublime
della melliflua poesia adagiata sull’opulento divano occidentale.

[da Contro i poeti che in tempo di guerra non tremano abbastanza, in La Pòlis che non c’è, Piateda (SO): CFR edizioni, 2013]
il testo integrale e mia recensione

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