#141 – Nico ORENGO


da “I BEVITORI DI LUNE” 

Avevano la luna 
sversa, imprecavano 
al bigliardo e alla vita 
persa. 

Avevano una sbronza 
da coglioni, alzavano 
stecche, perdevano 
bottoni. 

Parlavano forbito, 
uno alla volta, 
perché il vino sul tavolo 
non era finito (…) 

*** 

Bevi e peti 
e lassù brilla 
Mira Ceti, non hai 
commozione, non hai 
perdono, viva le stelle 
abbasso l’uomo. 

*** 

Era, dicevano, esplosa 
la Parmalat nel cielo 
e quel grande velo 
– la Via Lattea – rammentava 
a loro, fermamente innamorati 
una vita in stazioni: 
i conti da pagare, 
una moglie da quietare. 

*** 

Brindavano alla luna: 
sorella fortuna, bianca spuma… 
Si chiedevano a filo di voce, 
come pettegoli gabbiani di foce, 
avrà la figa bruna? 

*** 

La prendevano alla larga: 
Orione, Plutone, Eri, 
quanti cieli? 
chi siamo noi? 
Ma poi, stringendo 
dalla curva larga 
finivano per parlare 
di Bernarda. 

*** 

Occidente, Oriente 
lotte giganti 
ideologie, religioni… 
bevevano da coglioni, 
spersi come mucche 
in un campo di zucche, 
pisciandosi nei pantaloni. 

[in Narcisi d’amore. Poesie 1974-1994, Parma: Ugo Guanda, 2004², pp. 85-114]  

la mia recensione

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...