#155 – Faraj BAYRAQDAR

SBADIGLIO 

Un giorno 
la Terra sorrise 
e la Siria fu 
ora invece 
guardate 
come sbadiglia 
mentre sospira e sbuffa 
cenere. 

(Carcere di Sednaya, 1999) 

[su Poesia n. 313/2016, p. 33, traduzione di Elena Chiti]

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