#165/2 – Luis Alberto DE CUENCA

L’IMBECILLE 

Era una creatura detestabile 
sul piano morale, un essere abietto, 
un’abominazione lovecraftiana. 
Non era neanche bella, né attraente, 
né elegante, né giovane, né simpatica. 
Era un mucchio perverso d’immondizia. 
E fosti così imbecille che per lei 
lasciasti quella che amavi e vendesti 
l’anima nei bazar della notte.  

[da L’ascia e la rosa, 1993; su “Poesia” 317/2016, trad. Stefano Bernardinelli]

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