#166 – Cees NOTEBOOM

L’ingannatore sta seduto nella sua stanza e lo scrive. 
Quali vite formano le sue parole? Quale tempo? 
Arriverà mai la vera vita fino a lui, 
lo prenderà con sé? 

No, non lo prenderà mai con sé. 
L’ingannatore sta seduto nella sua stanza e scrive 
quel che gli dicono le voci. 

[da Poesie chiuse (1964), in Luce ovunque 2012-1964, Milano: Einaudi, 2016, traduzione di Fulvio Ferrari. 
Citato su La lettura #249/2016, p. 15]

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