#169 – Sergio SOLMI

Se pur fatiche e sogni
e la mesta ubbidienza me malvivo
fanno, e rare tue fronde, poesia,
un’ultima gaiezza mi soccorre
e brevemente il mio deserto illude.
Sorriso estremo, labile
zampillo d’acque che dal perso tempo
smorzato appena insorge, e i duri raggi
del dispietato sole di mia vita
fa un attimo brillare,
ultimo dono dell’avara infanzia,
questo: giocare.

[da Fine di stagione, Lanciano, 1933L’opera omnia poetica di Solmi è stata ripubblicata da Adelphi]

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