#193 – Massimo DAVIDDI

SEDICESIMO 

Tutto viene pensato nel silenzio, quando decidi che non ci
sarà un supermercato o una spesa di routine
a distrarre l’ordine impostato;
la radio spenta del vicino decreta i ritmi allontanando qualche resistenza,
più che un vulcano che ti esplode dentro
è la minuzia ricorrente del cerino che accende sigarette.
Ed è l’incesto tra il tempo delle feste e quello del declino,
come intuire in ogni sguardo sia un presente
con la sapienza fosca del destino.

[da L’oblio sotto la pianta, Bellinzona (SUI): Casagrande, 2005]
[in A.A.V.V., Passione poesia, a cura di Aglieco-Cannillo-Iacovella, Milano: CFR, 2016, p. 105]

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