#195/2 – Eleonora RIMOLO

Non conosco l’uccello che vola
basso sopra il raccordo autostradale
si ferma e poi con la sua lunga ala
abbatte tutte le scene cittadine
di molte cose non conosco il nome
ma so che oggi è finita un’epoca,
so che lui scriverà ancora ma questo
non lo salverà, so che avremmo potuto
dire di più e che nel guanto di queste
ispirazioni imperiture c’è l’estremo
tentativo di conciliare la vita
con la violenta gratitudine di morire.

E a questo punto tutte
sono ostili figure da taglio:
il povero sul ciglio, la donna in procinto
di spegnersi alla finestra
o dentro la sacrestia, tutte le sere
e quelli che fanno dei riti fissi
e della noia il sufficiente nutrimento.

[da Temeraria gioia, Borgomanero (NO): Giuliano Ladolfi editore, 2017]
[in Atelier n. 84/2016, p. 88]

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