#197 – Gianmario LUCINI

Duecento metri ad est del mio capezzale sorge l’aurora
duecento metri a ovest grandeggiano le stelle.
Come un pianeta metà rovente e metà ibernato
respiro l’universo dove un’era geme e attende;

ma la notte non implode
i gatti muoiono di rogna nella muffa dei cortili
gli aranci come soli al tramonto gridano in alto.
Per abitare questo mondo mi farò trasparente.

[da Sapienziali, Novi Ligure (AL): puntoacapo, 2010]
[in A.A.V.V., Passione poesia, cur. Aglieco-Cannillo-Iacovella, Milano: CFR, 2016, p. 201]

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