#199 – Piera OPPEZZO

VIVENTE 

Che vivente è. Costeggia questa domanda.
La tratta come uno spettacoloso problema.
Ci vuole una strada. Il traffico.
La domanda è metropolitana. Centrocittà. Periferie.

Vivente avrà occasione di uscire.
Si oppone si allea al senso delle cose.
Si impasta con la folla. Rilievo barcollante.
Più attinente dire gente e gente.

Allo sportello attesa. Loro. Noi.
Io??? La domanda si dilunga. Allunga.
Serpeggia. Al modo che la fila si estende.
Vivente perde capacità di distinzione. Si osserva in sequenza.

Sullo spiazzo prima della piazza trova spazio.
Qui nel gioco di strada si immerge.
Alla pausa del semaforo si domanda.
Nel silenzio della non risposta è vivente.

[da Andare qui, Lecce: Piero Manni, 2003]
[in A.A.V.V., Passione poesia, cur. Aglieco-Cannillo-Iacovella, Milano: CFR, 2016, p. 244]

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