#201 – Bertolt BRECHT

A CHI TENTENNA 

Tu dici:
Le cose nostre si mettono male.
Il buio aumenta. Scemano le forze.
Adesso, dopo aver sgobbato così tanti anni
Stiamo messi peggio che all’inizio.

Il nemico invece è più forte che mai.
Sembrano cresciute le sue forze. Ha assunto un sembiante imbattibile.
Ma noi abbiamo commesso errori, non si può più negare.
Il nostro numero si assottiglia.
Le nostre parole d’ordine sono nel caos. Una parte dei nostri termini
Il nemico l’ha stravolta fino a renderla irriconoscibile.

Che cosa è falso, adesso, di ciò che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto?
Su chi facciamo ancora affidamento? Noi rimasti, siamo scagliati fuori
Dal fiume vivente? Resteremo indietro
Senza capire più alcuno e da nessuno compresi?

È necessaria a noi la buona sorte?

Così tu domandi. Non aspettarti
Nessun’altra risposta che la tua.

(traduzione di Anna Maria Curci)

[su Poetarum Silva]

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