#208 – Zuzanna GINCZANKA

VERGINITÀ

Noi…
Caos di nocciòli trasandati dopo la pioggia
profumo di polpa delle grasse nocciòle,
le mucche partoriscono nell’aria afosa
nelle stalle splendenti come stelle. –
O ribes e frumenti maturi
o succulenza pronta a sgorgare,
o lupa che allatti i piccoli,
occhi di lupa dolci come gigli!
Scolano le resine destinate al miele,
la poppa della capra pesa come zucca –
– scorre il bianco latte come l’eternità
nei templi del seno materno.

E noi…
… nelle ermetiche –
come termos d’acciaio –
stanzette color pesca
impigliate fino al collo nei vestiti
facciamo
discorsi
culturali.

[su Poesia 321/2016, p. 19, traduzione di Paolo Statuti]

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