#212 – Marco GIOVENALE

Dopo un po’ di molto male
tutto manca – | meglio: tutto
è dato, di quello che doveva.

(…)

Cadranno dal tetto, saranno senza impalcature.
Non è sicuro, potrebbero salvarsi. Facciamogli una foto.
Sull’affresco o sull’arazzo?
Cosa?
Dico il giro dei delfini.
Quelli, araldici cocciuti, quelli. Diario di quando va bene.
Quando va male non la raccontano.
I preti dopo spruzzano un po’ d’acqua,
se ne vanno col vino.

(…)

parla al padre anziano come accusandolo di essere entrato in un errore da
cui potrebbe uscire in ogni
momento se solo volesse.

(…)

stai già scappando, sotto il letto detto che ti mette gelo e tristezza, e inizia a sembrarti il rifugio sbagliato dove ti verranno sicuramente a pigliare, ti stanno già venendo a pìgliano. essi sono in sella ai sidecar, ai tricicli ape, i cammelloni uniposca con il laser. sparano, cercano, stanno sparando, han­no aperto un varco, carlo dapporto ride con la dentiera gettapanico con il passato che ritorna, il presente, il futuro, tutti che tornano, modi di tornare, mode, delittuosamente

(…)

siamo andati al Rotary
a rimare sui poveri
come qui ma le facce che anche in sogno muoiono
non ce la facevano a fare arrivare gli strilli
dentro la culla di diamante

il figlio unico ha o si dà
la sua proprietà

[estratti da Strettoie, Osimo (AN): Arcipelago Itaca Edizioni, 2017]
[su Via Lepsius, cur. Antonio Devicienti]

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