#217 – Antonella ANEDDA

Non ti ho detto che la mia paura è una piccola macchia,
una zona calva, una frazione di pelle nuda.
Vedevo il suo impercettibile ingrigirsi.
La paura s’imperla come un’ostrica
il bordo sfrangiato di grigio più scuro.
Tanto piccola da non essere spiegabile.
Screpolata. Tanto insignificante
da non darmi voce per gridare la scoperta
che il male non si espande ma si addensa.

[da Salva con nome, Milano: Mondadori, 2012]
[su Poetarum Silva]

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