#218/2 – FERREIRA GULLAR

SOVVERSIVA 

La poesia
quando arriva
non rispetta niente.

Né padre né madre.
Quando arriva
da qualcuno dei suoi abissi

disconosce lo Stato e la Società Civile
infrange il Codice delle Acque
nitrisce

come una puttana
giovane
davanti al Palazzo del Governo.

E solo dopo
riconsidera: bacia
sugli occhi chi guadagna male
culla fra le braccia
chi ha sete di felicità
e di giustizia.

E promette d’incendiare il paese.

[da Na vertigem do dia, 1980]
[su Versante ripido, cur. e trad. Massimiliano Damaggio]

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