#223 – Francesca FIORENTIN

Della vita non coraggiosa non ho detto
Non finii sotto giudizio
Galleggiavo come potevo
Sopra macerie emerse per il nostro uso
Accarezzandomi i capelli
Rimandavo ogni svolta
Sotto i fari di luce una sedia
Una platea severa il terrore il processo
Avrebbero potuto incidere
La curva del mio mento
Il grasso eccedente dal mio volto
Creare una linea perfetta da statua greca
E coprire il collo di un ricamo fiammingo
E coprire le spalle di uno scialle che dondola
A ritmo di oscillazioni stellari
La mia punizione mancata.

[inedito, in La presenza di Èrato del 24/2/17, cur. Maria Grazia Trivigno]

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