#229 – Gili HAIMOVICH

BELLO INCONTRARTI IN PERIFERIA

Bello incontrarti
In periferia
In una versione miniaturizzata e intenerita
Delle nostre vite prosaiche.
Bello vederti
Annidato in un maglione marrone screziato,
Vedere
Le intime storie di periferia
Abbracciare i tuoi disperati struggimenti.
Sembri così controllato.
Bello incontrarsi in periferia
Come due perdenti
Perfino incapaci di trovarsi in città
Per ubriacarsi.
Bello incontrarsi in periferia
Quasi noioso
Così non vorrò
Assolutamente
Desiderare
Una prossima volta.

Bello incontrarti
In una zona quasi neutra.
L’unico che abbraccia qualcosa
È questo tuo maglione screziato
Che protegge il tondo ventre torpido.
In periferia le tigri diventano soriani sbadiglianti.
Ci aggrappiamo alla sola barriera che ci resta,
Il velo di foschia suburbana,
Che non abbiamo mai scelto di dissipare,
Allo stesso modo in cui non raserò la tua barba rossa
Rivelando quanto audace può essere la tua bocca,
Come non infilerò le dita
Nella lana marrone che ti avvolge
Per scegliere un filo
E tirare fuori
Una specie di
Nucleo.

[su Poesia, il blog di L. Sorrentino, 6 marzo 2017, traduzione di Rita R. Florit]

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