#236 – Jorge Luis BORGES

IL RIMORSO

Ho commesso il peggiore dei peccati
Che possa commettere un uomo, non sono stato
Felice. Che i ghiacciai della dimenticanza
Possano travolgermi e disperdermi senza pietà.
I miei mi generarono per il giuoco
Azzardoso e stupendo della vita,
Per la terra, per l’acqua, l’aria, il fuoco.
Li frodai. Non fui felice. Realizzata
Non fu la giovane loro volontà. La mia mente
Si applicò alle simmetriche ostinatezze
Dell’arte che intesse nullerie.
Ereditai valore. Non fui valoroso.
Non mi abbandona, mi sta sempre allato
L’ombra d’essere stato un disgraziato.

[da La moneta di ferro, in Tutte le opere, Milano: Mondadori, 1997 (I meridiani, 8 ed.), cur. Domenico Porzio, vol. II, p. 987]

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