#238 – Cristina CAMPO

Moriremo lontani. Sarà molto
se poserò la guancia nel tuo palmo
a Capodanno; se nel mio la traccia
contemplerai di un’altra migrazione.

Dell’anima ben poco
sappiamo. Berrà forse dai bacini
delle concave notti senza passi,
poserà sotto aeree piantagioni
germinate dai sassi…

O signore e fratello! ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni:

« nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta ».

[da Passo d’addio (1956), in La tigre assenza, Milano: Adelphi, 1991-2007 (4), p. 20]

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