#247 – Gottfried BENN

POESIE STATICHE

Staticità
è la profondità del saggio,
i figli e i figli dei figli
non lo toccano,
non possono turbarlo.

Professare opinioni,
agire,
arrivare e partire
sono il segno di un mondo
che non ha idee chiare.
Davanti alla mia finestra
– così dice il saggio –
c’è una valle
in cui si raccolgono le ombre,
due pioppi segnano la strada
tu sai – per dove.

Prospettivismo
è un’altra parola per la sua statica:
porre alcune linee,
continuarle
secondo legge di tralci –
sprizzare tralci
e stormi e corvi gettare
nel primo rosso di cieli d’inverno,

e lasciar tutto cadere –

tu sai – per chi.

[da Poesie statiche, Torino: Einaudi, 1972, cur. e trad. Giuliano Baioni]

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